Sabato 6 giugno tutti i Volontari della nostra Associazione abilitati AIB hanno preso parte attiva ad una importante fase addestrativa effettuata con una simulazione congiunta tra i VV.F. del Comando di Rimini, il Coordinamento delle Associazioni di Protezione Civile di Rimini e la C.R.I..
La località prescelta è stata individuata nel campo Volo ULM posizionato nel territorio comunale di Santarcangelo di Romagna al confine con quello di Poggio Torriana.
Sono state testate le capacità operative e le comunicazioni radio che si attuano in caso di intervento reale su incendi in ambito boschivo e di interfaccia.
I 70 Volontari hanno interagito e collaborato alle operazioni di avvistamento, identificazione e spegnimento con la squadra dei VV.F. di Rimini in funzione Antincendio Boschivo composta da circa 10 unità alle dipendenze del DTS (Direttore Tecnico di Soccorso) con funzione anche di DOS (Direttore Operativo di Soccorso).
Una prima fase preliminare ha visto coinvolti i Volontari sia nella conoscenza delle attrezzature antincendio posizionate sugli automezzi in dotazione e successivamente nella conoscenza della nuova vasca di accumulo.
E’ stato testato infatti testato l’utilizzo della nuova attrezzatura in dotazione del Comando Provinciale dei VV.F. di Rimini (ricevuta dal Servizio Associato di Protezione Civile dell’Unione di Comuni Valmarecchia) composta da una vasca mobile completa di struttura di sostegno in lega di alluminio con una capacità di circa 9.000 lt. abbastanza ampia da permettere il pescaggio con il “cestone” (comunemente chiamato Bambi Bucket) costituito da un grande serbatoio flessibile e sospeso tramite cavi al baricentro di elicotteri costituenti la flotta messa a disposizione dal COAU (Centro Operativo Aereo Unificato) per il contrasto agli incendi boschivi e di interfaccia (tipo AW-139, AB 412 e Erickson Air Crane S 64-F in dotazione ai VV.F. – HH-139 dell’A.M. – HH-412 e UH-90 dell’E.I.).
Tutte le unità presenti (Volontari e VV.F.) si sono addestrati su 4 diversi scenari simultanei dove sono state testate le risposte a varie tipologie di possibili inconvenienti che si possono evidenziare durante le attività di spegnimento (presenza di persona ustionata dalle fiamme, cavi elettrici in tensione, di materiale pericoloso costituito da rifiuti radioattivi e bombola di gas).
A completamento è stato anche simulato il lancio di prodotto autoestinguente da un velivolo Canadair per valutare le comunicazioni radio con le squadre operanti e le relative operazioni di allontanamento per autotutela prima di riprendere le attività di spegnimento.
Al termine dell’attività addestrativa è stato effettuato un debriefing dal quale sono emerse le criticità allo scopo di analizzare per rafforzare le procedure e migliorare la qualità di intervento, in vista dell’imminente avvio della prossima stagione AIB.
Un grazie a tutti i nostri Volontari intervenuti e al loro impegno, dedizione, capacità addestrative e attività operative messe in campo per la salvaguardia del nostro territorio.










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