12 nostri Volontari abilitati AIB hanno partecipato sabato 21 giugno all’esercitazione sul rischio incendio boschivo che ha visto coinvolti l’Agenzia Regionale per la Sicurezza Territoriale e Protezione Civile dell’Emilia Romagna, il Comando Provinciale di Rimini dei VV.F., i CC Forestali e il Coordinamento delle Associazioni di Volontariato di Protezione Civile della Provincia di Rimini, al cui interno opera anche la nostra Associazione.
Lo scopo è stato quello di testare, coordinare e rafforzare le attività operative delle squadre che operano sul territorio (in primis VV.F. e C.C. Forestali) nonché la continua conoscenza e utilizzo delle attrezzature e automezzi a disposizione per garantire l’interoperabilità dei Volontari impiegati a fronteggiare il rischio Incendio Boschivo (AIB).
La scelta dello scenario è caduta sulla località di SAIANO nel comune di POGGIO TORRIANA perché, oltre ad essere riportata come area a rischio nel Piano Operativo Comunale di Protezione Civile, è già stata oggetto nel passato di un vasto incendio di parte del crinale.


L’esercitazione ha avuto inizio con l’attivazione della sala operativa dei VV.F. di Rimini a seguito di una telefonata di un cittadino che ha dato l’allarme dopo aver notato il principio di incendio in una zona ad alta vegetazione nei pressi di alcune abitazioni limitrofe.
Sono quindi partite le operazioni di competenza delle squadre dei VV.F. coordinate dal Posto di Controllo Avanzato (P.C.A.) dislocato nei pressi dell’area interessata.

Ultimate le operazioni di spegnimento eseguite da due squadre intervenute nelle aree d’interfaccia (vegetazione boschiva e aree antropizzate) il D.O.S. dei VV.F. – in sede di sopralluogo – ha riscontrato ulteriori focolai in forte espansione appiccati probabilmente da malintenzionati o piromani.
A questo punto è stato attivato il protocollo per la richiesta dell’intervento del Volontariato di Protezione Civile mediante l’attivazione dell’Agenzia Regionale tramite il funzionario reperibile.
Appena arrivate sul posto le quadre dei Volontari abilitati AIB sono state briefingate dai VV.F. presso il P.C.A. e successivamente inviate nelle aree d’intervento preventivamente georeferenziate dal D.O.S.

Al loro arrivo le squadre hanno operato a meglio provvedendo allo spegnimento dei focolai utilizzando i moduli AIB posizionati sugli automezzi e alla successiva bonifica delle aree interessate utilizzando attrezzature manuali (flabelli, badili, etc…). Tali attività sono state eseguite dopo il preliminare controllo dell’area di intervento da parte del Referente di squadra che ha dato le giuste indicazioni al proprio personale per operare in sicurezza, vista anche la presenza di imprevisti (linea elettrica e presenza di fonti di pericolo) prontamente segnalate alla sala operativa del P.C.A. che ha conseguentemente impiegato le risorse per la loro messa in sicurezza.
La necessità di rifornire di acqua i serbatoi dei moduli ha richiesto la realizzazione di un punto avanzato di rifornimento costituito da 2 vasche alimentate da una linea realizzata con una serie di manichette da Ø 45 mm. Opportunamente e saldamente ancorate lungo il percorso previsto. Il rifornimento del sistema è stato garantito dall’attingimento dio acqua dal fiume Marecchia, trasporto tramite autocisterna fino alla 1a vasca posizionata in basso e spinta in pressione tramite il sistema ad alta prevalenza presente su un automezzo fino alla 2a vasca posta vicino al P.C.A. e da cui partivano i rifornimenti operanti sulle aree interessate in maniera da garantire il loro continuo rifornimento.

L’impiego (simulato) del mezzo aereo tipo Canadair ha inoltre permesso ai responsabili presenti la validità dello standard operativo che prevede l’interruzione delle attività di spegnimento e il ritiro in zona sicura di tutto il personale fino alla comunicazione di avvenuto sgancio e successiva ripresa delle attività di spegnimento.
La particolare asperità del terreno e della viabilità di accesso all’area (particolarmente difficoltosa per dimensioni e stato del fondo percorribile) ha evidenziate le non comuni capacità del personale della C.R.I. che ha dovuto fronteggiare un simulata emergenza sanitaria richiesta dal personale di una squadra che ha provveduto alle prime cure del caso ad un infortunato che evidenziava problemi respiratori in attesa dell’arrivo dell’ambulanza.


La verifica dell’area dopo lo spegnimento ha inoltre garantito il reperimento di materiale da catalogare come possibili fonti di innesco prontamente comunicate sempre al P.C.A. che ha avvisato la locale pattuglia dei C.C. Forestali per i rilievi del caso e l’individuazione e fermo del piromane che ancora si aggirava nei pressi.
Con quest’ultima attività si è quindi conclusa l’esercitazione/addestramento e si è proceduto con un veloce debriefing dove sono emerse le criticità di varia natura con lo scopo dichiarato di essere fonte di miglioramento e aggiornamento per tutti i componenti del sistema testato.


Il ritiro del materiale impiegato e il pranzo finale – organizzato e gestito dal gruppo cucina del Coordinamento di Rimini – hanno completato la giornata ritenuta proficua da tutti i presenti. A conclusione si può ben dire che l’esercitazione ha raggiunto lo scopo prefissato evidenziando le sinergie tra le varie componenti del sistema di Protezione Civile continuamente tese al miglioramento del servizio da svolgere durante le attività AIB di imminente prossima partenza.
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