EMERGENZA IDROGEOLOGICA 

E’ buona norma sapere cosa fare prima, durante e dopo un evento di natura idrogeologica e idrica. Spesso, infatti, il bilancio di un evento estremo è reso pesante anche da tragedie individuali e collettive che si sarebbe potuto evitare mettendo in atto semplici accorgimenti di autoprotezione. Basti pensare, per esempio, alle persone che - ignare del rischio che corrono - sostano nei pressi degli argini di un fiume durante una piena e così si espongono ad un pericolo mortale. 

In caso di frane ricorda che:

In caso di alluvione ricorda che: 

Attività legate al rischio idrogeologico

Quest’attività consiste in escursioni sul letto del torrente Uso e del fiume Marecchia (ovviamente fatte durante i periodi di secca..!) con l’obiettivo di identificare la presenza di ostacoli di grandi dimensioni che in caso di piena possano bloccarsi nei punti in cui il letto del fiume o del torrente si restringe, creando un “effetto diga” e favorendo quindi le esondazioni.

Quando le piogge sono abbondanti, alcune squadre di volontari si occupano di monitorare e mettere in sicurezza i guadi (quindi eventualmente chiuderli se la situazione lo rende necessario), posizionando transenne (o spostando eventualmente quelle già posizionate dagli operai comunali, adeguandole al nuovo livello delle acque) ed appositi sacchi di sabbia per tamponare le situazioni più critiche.

Le aste idrometriche vengono utilizzate per la lettura del livello dell’acque in canali aperti (quindi anche fiumi e torrenti) o bacini (come ad esempio le dighe). La particolare cura con cui esse sono realizzate, permette l'immersione delle aste in acqua anche per tempi molto lunghi.

Nel nostro territorio le due principali sono situate sotto il ponte di Via Andrea Costa a Santarcangelo, per il torrente Uso, e sotto al pone di Via Traversa Marecchia, per l’omonimo fiume.

Quando la pioggia cade abbondantemente, le nostre squadre di volontari si preoccupano di verificare che il livello dell’acqua rimanga sotto i limiti di sicurezza e, in caso contrario, di contattare le autorità competenti per verificare l’eventuale necessità di chiudere le strade al traffico o di evacuare le abitazioni più vicine.

  

Sappiamo che alcune zone della nostra vallata sono più soggette a frane di altre. Quando, per diverse cause (es. abbondante caduta di pioggia), una zona richiede un particolare monitoraggio, l’Ufficio Unico di Protezione Civile della Valle del Marecchia, può chiedere la collaborazione dei volontari del nostro gruppo per mantenere sotto controllo la situazione.